COME ASSOCIARSI

 

STATUTO ASSOCIAZIONE “FIGLI SOTTRATTI”
ART. 1 – (Denominazione e sede)

1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della
normativa in materia, l’associazione di promozione sociale denominata:
<< Figli Sottratti >>
con sede in viale Divisione Julia n° 18/6 , nel Comune di Vicenza.
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di
comunicazione agli uffici competenti.

2. L’associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno
distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa
di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.
ART. 2 – (Finalità)
L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e persegue in modo esclusivo finalità di
solidarietà sociale.
1. Le finalità che si propone sono in particolare:
a) Assistenza legale e psicologica per tutti i genitori che hanno subito la sottrazione/rapimento
dei figli. Anche se non si associano.
b) Pressione costante sui tre Ministeri (Esteri, Giustizia e Interni) normalmente coinvolti in
queste vicende affinché agiscano contro la sottrazione e il rapimento dei minori in tempi rapidi
coordinandosi tra loro.

c) Sensibilizzazione politica al problema delle sottrazioni di Minori e promozione di
proposte di legge utili alla soluzione rapida di questo grave problema che coinvolge
migliaia di bambini ogni anno.

d) Partecipazione ai corsi di aggiornamento per avvocati e magistrati in qualità di relatori
esperti del problema.

2. L’associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate all’art.
10 lettera a) del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460.

ART. 3 – (Soci)

1. Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli
scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo.
Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare
le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
3. Ci sono 3 categorie di soci:
ordinari: sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente
stabilita dall’Assemblea,
sostenitori: sono coloro che oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie
straordinarie,
benemeriti: sono persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a
favore dell’Associazione.
4. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

ART. 4 – (Diritti e doveri dei soci)

1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’associazione e di essere
rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente
statuto e l’eventuale regolamento interno.
4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’associazione prevalentemente
in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in
ragione delle disponibilità personali.

ART. 5 – (Recesso ed esclusione del socio)

1. Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta
al Consiglio direttivo.
2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto
può essere escluso dall’Associazione.
3. E’ ammessa la decisione dell’organo direttivo con possibilità di appello
entro 30 gg all’assemblea.
E’ comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.

ART. 6 – (Organi sociali)

1. Gli organi dell’associazione sono:
– Assemblea dei soci,
– Consiglio direttivo,
– Presidente,
2. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

ART. 7 – (Assemblea)

1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’associazione ed è composta da tutti i soci.
2. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa
le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per
l’adunanza e contenente l’ordine del giorno dei lavori;
3. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il
Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
4. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per
la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri
casi.

ART. 8 – (Compiti dell’Assemblea)

1. L’assemblea deve:
– approvare il rendiconto consuntivo e preventivo;
– fissare l’importo della quota sociale annuale;
– determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
– approvare l’eventuale regolamento interno;
– deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;
– eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo;
– deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al
suo esame dal Consiglio direttivo.

ART. 9 – (Validità Assemblee)

1. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è
presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi
anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
2. Non sono ammesse più di tre deleghe per ciascun aderente.
3. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei
presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle
riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’Assemblea lo ritenga opportuno).
4. L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la
presenza della metà più uno dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei
presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.

ART. 10 – (Verbalizzazione)

1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale redatto
da un componente dell’assemblea appositamente nominato e sottoscritto dal presidente.
2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ART. 11 – (Consiglio direttivo)

1. Il consiglio direttivo è composto da numero tre membri eletti dall’assemblea
tra i propri componenti.
2. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti tutti i
membri. Esso delibera a maggioranza dei presenti.

3. Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria
amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’assemblea
il rapporto annuale sull’attività dell’associazione, il rendiconto consuntivo e preventivo.
4. Il consiglio direttivo dura in carica per n. 3 anni e i suoi componenti possono essere
rieletti per n. 2 mandati.

ART. 12 – (Presidente)

1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’associazione, presiede il Consiglio
direttivo e l’assemblea; convoca l’assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di
convocazioni ordinarie che straordinarie.

ART. 13 – (Risorse economiche)

1. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:
a. quote e contributi degli associati;
b. eredità, donazioni e legati;
c. contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici,
anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito
dei fini statutari;
d. contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f. erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
g. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali
feste e sottoscrizioni anche a premi;
h. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione
sociale.
2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati,
anche in forma indiretta.
3. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di
gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione a
meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a
favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima
ed unitaria struttura.
4. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la
realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 14 – (Rendiconto economico-finanziario)

1. Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre
dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le
spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e
di entrata per l’esercizio annuale successivo.
2. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e
approvato dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente
statuto, depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e
può essere consultato da ogni associato.

3.Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla
chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 15 – (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

1. L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea
con le modalità di cui all’art. 9.
2. L’associazione avrà l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso
di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre ONLUS o organizzazioni a fini di
pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

ART. 16 – (Disposizioni finali)

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni
previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.

 

www.figlisottratti.it

Viale Divisione Julia 18/6 – 36100 Vicenza

C.F. 95078900248

IBAN :IT 12C 08590 60800 000 081 036 642